
Non è un gioco se non si è parlato di regole.
Non è teatro, se per assunto la vita lo fosse.
Non era un patto se ha avuto scorte di libertà e piacere.
Ma, da tacito assenso,fu un incontro d’anime perse sui sentieri del non ritorno
per dare, ritrovati e smarriti nei boschi incantati di meraviglia,il loro lecito consenso.
e quel che era ora stenta ad essere.
Sei un’incognita che non necessita di essere svelata
perchè quel che mostreresti,già rinnega e non smentisce la premessa.
e ciò che è gioco,scena e patto, via via si comporrebbe per rendersi risoluto agli occhi e alla mente.
Per questo non è tempo di innescare la ragione.
Non è tempo di ferirsi.
Non è tempo di rendersi colpevoli.





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