
Il buon naufrago scova sempre l’appiglio più longevo,
tra tanti, riconosce l’atollo più accogliente.
Il buon naufrago ha il cuore diviso:
si innamora presto della sua nuova tana e ancor prima conosce il tempo per abbandonarla.
Così lascia quella terra emersa, unica, sembrerebbe, in questo oceano,
di nuovo pronto e impreparato a rincorrere dio o l’uomo o l’ignoto.





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