Racconto: “Cosmogenesi” parte 3

 A queste domande nessuno seppe rispondermi, ero sola, l’unica…

mi guardai intorno, toccai la mia faccia, i miei occhi erano spaventati e gonfi di lacrime e stavano per esplodere; avevo perso la mia strada , ero chiusa in quella biblioteca ormai da giorni senza vedere e sentire nessuno. Udivo la mia anima vagare nei ricordi, sapevo di aver fatto un grosso sbaglio a separarmi da tutto, mi sono lasciata abbandonare, ho ceduto il mio pensiero alla persona che per me un tempo era la più importante dell’intero universo e che ormai da un pezzo me lo aveva distrutto.

Allora presi forza, mi alzai da terra e iniziai a camminare seguendo la mia coscienza, il demone che era rinchiuso dentro di me, che nonostante tutto era sempre pronto a guidarmi. Troppa calma, troppo silenzio, troppa depressione in quelle strade piene di gente. Perplessa, incredula, guardando quei volti così strani e spaesati, allora mi fermai di scatto, quasi intimorita di proseguire, e le osservai più da vicino. Nessuno mi guardava in faccia, non ci riuscivano, come se fossi diventata trasparente. Tutti erano così eleganti e ordinati;  gli uomini indossavano delle divise e le donne dei lunghi abiti ricamati di tanti colori con dei grandissimi cappelli. Ormai da secoli non si vedevano delle persone vestite in quel modo “ridicolo”. Li guardai uno per uno, senza tralasciarne nessuno e ad un tratto esaminandoli meglio iniziai a ridere per tutto questo.  Mi sentii strana e la mia risata iniziò a rimbombarmi nelle orecchie, stavo letteralmente impazzando!!! Non mi riconoscevo più, ero incosciente ,ormai ero irritata di tutto, non sapevo cosa dire, fare e immaginare.

<<Inchinatevi tutti>>, sentii strepitare da un uomo così distinto e garbato, <<sta arrivando l’imperatore di Francia!>>. Non credevo alle mie orecchie e soprattutto non riuscivo a vederci chiaro in tutta quest’assurda faccenda. Per quanto ne potevo sapere io ho sperimentato che al giorno d’oggi, almeno in Francia, non esiste nessun “imperatore” ; beh, riconoscevo di non essere un’amante della storia ma le cose più basilari le conoscevo benissimo e ne ero strasicura. Infatti tutto questo iniziò a farmi sospettare di qualcosa…  Ero in trappola, imprigionata in un insensato libro di storie “vecchie”; era l’ultima cosa che volevo, o forse non pensavo potesse accadermi davvero: <<O povera me!!>>.  Dovevo far di tutto per uscire da qui, il fatto è che nessuno poteva aiutarmi e nessuno aveva la capacità di sentirmi. Nonostante tutto incominciai ad urlare a più non posso chiedendo aiuto e agitando le persone con tutta la forza  possibile, ma alla fine nessun risultato. Esausta,infuriata, mi avvilii e iniziai un pianto senza fine.

4 pensieri su “Racconto: “Cosmogenesi” parte 3

  1. Ottima e fervida immaginazione nonchè uno stile letterario da scrittrice affermata!…Brava Miriam! Complimenti…e ad maiora semper!!!!!!!!!!!

I commenti sono chiusi.