Racconto: “Cosmogenesi” parte 4

<<Una soluzione si trova sempre, basta solo volerlo>>, era questa la frase che mi ripetevo più volte con un filo di voce; diciamo che era un modo finto per essere ottimista, d’altronde in quel momento non vedevo altra scelta… Passarono minuti,ore, giorni,mesi, persino anni che rimasi imprigionata in queste stupide pagine. Lì era tutto così diverso che finii per abituarmi ai loro modi e alle loro usanze… E pensare che tutti i venerdì sera  si andava a ballare accompagnati dal proprio cavaliere. Ebbene si anche io ne avevo uno, Josuè della Rive, figlio della contessa Annabelle Rive; una delle famiglie più prestigiose dell’intera  Francia. Ma andiamo per ordine…  In tutto questo tempo non ho fatto altro che compiangermi, ma ad un certo punto mi resi conto che le lacrime non sarebbero più servite a nulla se non avessi trovato al più presto una soluzione. Allora mi alzai di scatto e iniziai a camminare, fin quando ormai esausta mi fermai vicino ad un pozzo, ma non un pozzo qualsiasi, era colmo di lacrime. E qui inizia il tutto, arrivò Josuè scese dal suo cavallo e iniziò a fissarmi insistentemente come se non avesse mai visto una ragazza in tutta la sua vita.  Mi girai di scatto e vedendolo cominciai a correre a più non posso senza neanche fermarmi un attimo per prendere respiro, ma lui mi pedinò fino al castello dell’imperatore . Lui si mise a gridare, ordinando di fermarmi e mi chiamò con un appellativo strano <<Donzella si fermi, la prego!!!>>… Allora mi bloccai e lo raggiunsi a passi molto lenti e lui fece altrettanto. Era così bello!!! Alto, elegante, posato e molto educato. <<Cosa c’è che tanto vi turba signorina, avete forse paura della mia presenza qui accanto ai vostri bei occhi?>>… Perplessa e consapevole di trovarmi in un libro iniziai a rispondergli nella sua stessa “lingua” che man mano mi venne automatica… <<No affatto, cavaliere, ho perso la strada del ritorno a casa, o meglio sono stata presa prigioniera da un libro di storie e ho tanta paura, potete mica darmi una mano voi?>>..e lui <<Ah ah ah, vi sembra questo il modo di prender in giro un aitante cavaliere come me, dolce donzella?>>, rimasi sconvolta dalle sue parole, dai suoi vocaboli, dal suo modo di esprimersi; ma ora era tutto chiaro, un lampo mi illuminò la mente: era tutto scritto, era tutto segnato nel libro, i dialoghi esistevano davvero, perché era così che voleva la storia, e questo era un manoscritto, modificato dallo stesso autore. Tutto questo è veramente incredibile!!!. Dopo aver fatto una bella chiacchierata con lui, egli si presentò e mi sconvolse il suo essere perfetto, tanto che non volli più rivederlo. Ero confusa, non riconoscevo più la mia persona, ormai avevo dimenticato chi ero e chi sarei potuta diventare. <<Il tempo non serve a cambiare le cose>> credo che questa volta ci sono cascata davvero, mi sono innamorata di uno sconosciuto. Di quel ragazzo inesistente e che non potrà  mai essere realtà!!!…

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